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Una casa prefabbricata alimentata esclusivamente da energia solare, il progetto della Santa Clara University and California College of the Arts

Mentre alcuni studenti si sono goduti le proprie vacanze estive prendendo il sole sulla spiaggia altri studenti della Santa Clara University e della California College of the Arts hanno trovato un utilizzo diverso dell’energia solare.
Circa 200 laureandi hanno disegnato e costruito una casa dipendente esclusivamente dal sole come parte del Department of Energy’s 2009 Solar Decathlon, una sfida riservata a 20 università per realizzare la più interessante, bella ed efficiente abitazione alimentata dall’eneregia solare.
La Refract House, il nome del progetto, prevede una lavastavoglie, un televisore, una lavatrice e asciugatrice oltre ad un sistema radiante che trasporta acqua , inserito nel pavimento e nel soffitto, per raffrescare e riscaldare la casa.

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Terratetti prefabbricati ecologici, una nuova idea di costruzioni

L’idea basilare del progetto Green 3 firmato Nelse Design di Seattle è abbastanza semplice; realizzare uno stile abitativo ed un sistema di costruzione per quartieri urbani (nel caso specifico Seattle) che possa essere abbastanza modulare da massimizzare l’efficienza del design e della costruzione rendendo adattabile alle necessità uniche del luogo e di chi ci dovrà vivere. Un progetto eco-compatibile, rispettoso dell’ambiente e dal punto di vista energetico autonomo per le future generazioni.

Di seguito le immagini di questo edificio prefabbricato…

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Le case prefabbricate in legno e l’edilizia italiana del nuovo secolo

Gli italiani vengono sempre più attirati dalle case prefabbricate in generale, ed in legno nello specifico, come valida soluzione abitativa in sostituzione all’edilizia tradizionale. Quello che è oramai da tempo una consuetudine altrove, come il Nord Europa in primis, si affaccia timidamente sul nostro territorio e l’interesse è in crescita…

Ricevo da un lettore:

Per quanto riguarda le “case prefabbricate” (termine che spaventa ancora la grande maggioranza degli italiani), ritengo possa essere ancora la strategia più vantaggiosa per l’edilizia futuristica nel mondo e non solo in Italia.

Ciò non toglie che nutro ancora parecchi dubbi sui costi inerenti allo sviluppo delle famigerate case prefabbricate! Analizziamo i costi più o meno fissi per l’edilizia tradizionale: 1) Terreno. 2) Pratiche burocratiche e direttore lavori. 3) Materie prime. 4) Sviluppo orario con relativo costo della mano d’opera. 5) Accessori, valori aggiunti, fuori capitolati. 6) Impiantistica elettrica / idraulica / serramenti.

Sentendo tutti gli uffici vendite immobiliari non ci stanno dentro con i costi, ma non si capisce il perchè chi lavora come operatore non capitalizzi come l’immobiliarista o chi gestisce la compravendita degli edifici.

Pertanto assodato che si possa definire il costo delle materie prime e degli operatori di cantiere, significa che sono tutte operazioni di ricarichi poco giustificati.

Ora torniamo al paragone con le case prefabbricate.

I materiali adoperati sono molto simili alla costruzione in laterizio con un’enorme guadagno di tempo per l’assemblaggio rispetto al tradizionale. Che cosa differenzia questa spesa addirittura superiore al tradizionale per quanto riguarda la costruzione del prefabbricato?

Quanto incide il materiale nobile usato in prefabbricato come coibentazione rispetto al laterizio, se di nobile si parla (legno o fibra di legno o carta, plastica riciclata, ecc.)?

Quanto incide la differenza in fattore di tempo tra i 2 modi di costruire?

Purtroppo non mi è ancora chiaro quali sono le differenze sostanziali in termini ecomomici nella costruzione delle case prefabbricate e il loro giustificato costo, anche lo studio e la progettazione avrà un costo, ma quanto incide….!

Il “risparmio energetico” è un validissimo argomento di vendita, ma è a vantaggio dell’acquirente o del venditore?

Non sono in grado di quantificare i guadagni dei produttori di case prefabbricate e, sinceramente, è un tema che non mi appassiona particolarmente. Fino a prova contraria le dinamiche dei prezzi in edilizia dipendono dalle tipiche logiche di mercato legate a domanda ed offerta, oltre che ad un forte legame con i prezzi delle materie prime e dei trasporti.

I prezzi di case e terreni raramente sono giustificabili, ma questo ha raramente frenato una sconsiderata corsa al mattone degli ultimi anni. Vi è, tuttavia, un aspetto di cui bisogna tenere conto, almeno in questa prima fase in cui le case prefabbricate iniziano ad essere realizzate sul nostro territorio. Salvo rari casi, la produzione di queste abitazioni non viene fatta in Italia, ma in Germania, Austria o ex-Jugoslavia. Va da se che i prezzi di listino vengono fatti dai produttori esteri che possiedono le maggiori fette del piccolo mercato italiano, sulla base dei loro mercati interni, corrispondenti alla quasi totalità del fatturato di queste aziende.

Un discorso a parte meritano le varie ditte dei paesi dell’est. Eccettuata la Slovenia, in cui tanto il livello qualitativo, quanto i prezzi si avvicinano agli standard austriaci, vi sono molte realtà consolidate in Croazia, Bosnia, Serbia o Repubblica Ceca con ottimi produttori presenti da molti anni che costruiscono a prezzi estremamente interessanti. I canali di importazione di queste costruzioni sono peraltro limitati a piccole ditte locali che effettuano pochi contratti l’anno. Il mercato è appena partito e non escludo una sensibile discesa dei prezzi delle case prefabbricate quando e se ci si ritaglierà una fetta più importante nel settore dell’edilizia. Al momento i produttori del Nord Europa fanno i prezzi e li ribadiscono in Italia, maggiorati delle spese di trasporto.

Tuttavia, dalla parte dell’acquirente, appare poco utile fare i conti in tasca alle aziende (lo facciamo, senza profitto, ai gestori di telefonia o ai produttori di automobili…), quanto valutare la convenienza o meno nei confronti dell’edilizia tradizionale. In questo senso ritengo che gli argomenti a supporto delle case in legno siano molti e convincenti, come ben sa chi legge i miei articoli. Condivido comunque con lei che dei prezzi più bassi potrebbero diventare un ulteriore, forse decisivo, argomento di vendita per il cliente italiano, anche se già oggi le case prefabbricate in legno appaiono competitive sul piano economico nei confronti del laterocemento ben costruito.

A cura dell’architetto Paolo Crivellaro, esperto di case prefabbricate in legno e bioedilizia.

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MetroShip, una casa… pardon, un’imbarcazione prefabbricata

Pur trattando esclusivamente case prefabbricate ci siamo imbattuti nel progetto di David Ballinger, fondatore della MetroShed, un’azienda impegnata per 7 anni nel design e ricerche di materiali unici per la realizzazione della MetroShip, una barca prefabbricata.

Ballinger ha voluto incorporare l’efficenza e le tecniche costruttive già in uso nei prefabbricati realizzati in una lussuosa imbarcazione d’alluminio…

Per i curiosi è doverosa una visita al sito web della MetroShip per tutte le informazioni.

Quando non è opportuno consigliare la costruzione di case prefabbricate in legno

L’entusiasmo dei miei clienti per le case prefabbricate non di rado trova un inatteso ostacolo nel sottoscritto. Ma come, Architetto, proprio lei che ha sempre decantato senza riserve i pregi delle case in legno? In effetti questa tecnica costruttiva, proprio perché possiede determinate caratteristiche, richiede che l’edificio rispetti in pieno alcuni concetti di fondo. Una tipica situazione è un progetto non pensato per essere realizzato in legno. Capita di frequente il cliente che ha già ottenuto la sua bella concessione edilizia e desidera un preventivo. Il progetto dell’architetto, nel 99% dei casi, ha previsto una costruzione tradizionale in laterocemento, basata sull’impiego di pilastri in c.a., muri esterni in poroton con cappotto, tramezze in laterizio da 10 cm., con muri in pietra a vista, logge, rientri, sporti, enormi vetrate. Il tutto basato su di una pianta estremamente “movimentata”, con poca o nulla attenzione all’orientamento. Parlando di efficienza energetica degli involucri edilizi questa è senz’altro una situazione sfavorevole, che fa crescere proporzionalmente i costi a causa delle “inutili” complessità costruttive. Un’altra circostanza frequente è la richiesta di piccole o piccolissime abitazioni. In questo caso molte aziende non sono interessate a costruire questi edifici ponendo il vincolo di una superficie coperta minima di almeno 60-70 mq. La ragione è che ogni costruzione è gravata da molti costi fissi che rendono il costo della piccola abitazione fuori mercato. Per essere più chiari, il costo al mq è inversamente proporzionale alla superficie dell’intervento e diventa eccessivo sotto una certa soglia. Architetto, ma quanto costano queste belle case prefabbricate? Ebbene, dipende soprattutto dalla grandezza, ancora più che dalle finiture e dall’impiantistica. Sparare una cifra indicativa come 1.300 €/mq significa poco o nulla se il cliente non ha chiarito le proprie esigenze. Gli interventi in tecnica mista sono quasi sempre poco graditi a chi costruisce case prefabbricate. Presenza di vincoli come ascensori o muri esistenti da mantenere possono essere aggirati non senza difficoltà, ma non pretendiamo di far coesistere strutture in cemento armato o laterizio all’interno di queste case in legno. In questo caso l’unico approccio accettabile è quello della costruzione di legno in opera, senz’altro più flessibile della prefabbricazione (ma scordiamoci certe prestazioni energetiche). Infine ecco l’ultima categoria, purtroppo anche la più diffusa. Ho un grande rispetto per chi deve fare i conti con un budget limitato, ma prendere lucciole per lanterne non è sempre giustificabile. Le case prefabbricate in legno costano almeno quanto quelle tradizionali. Si tratta di un prezzo equo e ampiamente legittimato dall’alto isolamento termico che consente grandi economie negli anni sulle bollette di luce e gas. Tuttavia non conosco nessun produttore che costruisca abitazioni ecologiche a risparmio energetico a prezzi irrisori. O meglio, si trovano sul mercato molte ditte che offrono “casette” in legno a prezzi bassi spacciate più o meno in buona fede per case a basso consumo (e vorrei evitare di parlare delle famigerate “case su ruote”). Si tratta, spero sia chiaro, di “qualcos’altro” rispetto all’oggetto di questo blog, poiché sotto certe cifre non è oggettivamente possibile scendere. Un buon rapporto qualità/prezzo è sempre auspicabile, ma non abbiate la pretesa di acquistare per cifre a soli 4 zeri una villetta singola a basso consumo realizzata in bioedilizia. La qualità costruttiva, certificata e garantita dalle ditte serie del settore, unitamente all’adozione di sistemi costruttivi collaudati e condivisi da parte dei maggiori produttori porta i prezzi ad essere piuttosto livellati in una precisa fascia di prezzo. Una progettazione accorta e scelte intelligenti consentiranno comunque notevoli risparmi senza compromessi qualitativi, ma ritengo molto arduo abbinare una realizzazione affidabile ed efficiente ad un costo inferiore a 1.000 €/mq “chiavi in mano”.

A cura dell’architetto Paolo Crivellaro, esperto di case prefabbricate in legno e bioedilizia. Link alla fonte dell’articolo

Una casa prefabbricata ECO in Brasile

Frutto di un sapiente lavoro di squadra tra gli studi degli architetti Vinicius Andrade e Marcelo Morettin, in soli dei mesi è stato possibile realizzare un’abitazione di 220 metri quadri su due piani in una località costiera poco a nord di San Paolo del Brasile.

“Abbiamo iniziato a lavorare al progetto con l’idea di un grande rifugio, una sorta di “guscio” al di sotto del quale poter sviluppare il progetto, protetto dal sole intenso e dalle piogge frequenti, senza tuttavia impedire una ventilazione naturale permanente”.

La copertura rettangolare (18m x 8m), posta a sei metri di altezza, è stata realizzata utilizzando una struttura prefabbricata in legno con giunture in acciaio zincato. Le facciate laterali sono invece realizzate con pannelli in EPS rivestiti in acciaio.

Sulle due ampie facciate, generosamente aperte al suggestivo scenario circostante, sono stati installati panelli scorrevoli in fibra di vetro che impediscono il passaggio di insetti. L’obiettivo è creare una membrana esterna che funga da zanzariera senza che questo implichi un ostacolo alla vista sull’oceano.

La struttura, sollevata di 75 cm dal suolo, è sostenuta da pilastri di cemento gettati in opera. Tutti gli altri elementi utilizzati, prefabbricati, sono stati semplicemente assemblati sul posto.

Il sistema costruttivo adoperato assicura inoltre un’alta prestazione energetica.

Piuttosto che impiegare costose tecnologie sostenibili, i progettisti hanno preferito seguire la filosofia della “riduzione”, mediante l’utilizzo economico di materiali.

Dal momento che durante la notte la temperatura resta elevata, sono stati adoperati materiali a bassa inerzia termica. In tal modo è possibile evitare accumulo di calore durante il giorno.

Le superfici lucide riducono invece l’assorbimento delle radiazioni solari.
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Case prefabbricate “al grezzo”

Quando di parla di una struttura al grezzo solitamente si intende una costruzione in cui sono state completate le opere strutturali, le pareti perimetrali, le tramezze, i solai ed il tetto, escludendo i serramenti esterni, gli intonaci, i sottofondi, i massetti, gli impianti ed, ovviamente, le finiture interne.

Il termine “avanzato” introduce un livello superiore in cui l’abitazione all’esterno appare finita, completa di serramenti, isolamento a cappotto (ove previsto), intonaci e tinteggiature esterne, eventuali scale, predisposizione per gli impianti elettrico ed idraulico. Un bel passo in avanti, soprattutto se l’oggetto in questione è una casa in legno e non un cantiere tradizionale.

Si tratta, come detto, di una minimo costruttivo non derogabile per il semplice motivo che a questo livello l’edificio è “certificabile”. Gli interventi successivi infatti non modificano le caratteristiche energetiche dell’involucro, a prescindere dalle scelte che verranno fatte in campionatura o, al limite, possono migliorare l’efficienza con l’adozione di impianti che abbassano il fabbisogno di energia come la ventilazione meccanica a recupero del calore.

Uno dei vantaggi principali della costruzione prefabbricata è proprio la realizzazione fuori dal cantiere dell’involucro esterno finito, indirizzata al massimo isolamento termico. Il buon esito di una costruzione tradizionale in opera dipenderà inevitabilmente da fattori ambientali, climatici, dalle capacità dell’impresa costruttrice e dei suoi operai, dalle scelte esecutive del direttore dei lavori, con una buona componente di “fortuna”. Assestamenti, sbalzi climatici e igrometrici, più o meno veniali errori di esecuzione, qualità dei materiali, ponti termici, scelte progettuali, possono pregiudicare di molto l’efficienza energetica dell’edificio, anche ove vi è stata grande attenzione per le scelte costruttive, a causa delle caratteristiche intrinseche del cantiere stesso. La realizzazione di un edificio nell’ambiente esterno rende virtualmente impossibile il controllo di tutti i fattori che andranno ad influenzare il risultato finale.

Non tutte le aziende hanno interesse a seguire il cliente ai livelli successivi. Chi acquista una casa prefabbricata in legno si rivolge al settore per avere un prezzo certo “chiavi in mano” e una tempistica realizzativa senza sorprese. Ovviamente lo scorporo dell’impiantistica e delle finiture può portare in molti casi ad un (piccolo) risparmio economico, a fronte di una inevitabile indeterminatezza sul fronte del risultato e della programmazione. Una scelta comprensibile per chi deve necessariamente contenere i costi, ma possibilmente da evitare, con l’accortezza di verificare l’adeguatezza delle opzioni e della campionatura offerta dalla varie ditte, aspetto che dovrebbe essere basilare nella scelta finale dell’azienda costruttrice.

Lo stesso risparmio economico può rivelarsi solo apparente in quanto l’eventuale ricorso a ditte esterne comporterà il classico aggravio dovuto a costi fissi tipico dei piccoli lavori “in economia” (quelli in cui il committente acquista il materiale per conto proprio e lo fa installare da figure specializzate), spesso con minime attenzioni per la sicurezza.

Paradossalmente questo livello di finitura appare maggiormente consigliabile a che necessita di una spinta personalizzazione della propria abitazione e pretenda la massima qualità tecnico-costruttiva, impiantistica e nelle finiture, senza limiti di budget di spesa.

In tutti gli altri casi, preso atto della definizione di “grezzo avanzato”, l’acquisto un’abitazione “chiavi in mano” è soprattutto una comoda e sicura opportunità che il settore delle case prefabbricate in legno offre ai propri clienti per determinare costi e tempi di costruzione certi, con il migliore rapporto qualità/prezzo possibile, senza rischi e sorprese.

A cura dell’architetto Paolo Crivellaro, esperto di case prefabbricate in legno e bioedilizia.

Link alla fonte dell’articolo

Case Prefabbricate “all inclusive”

Sogno di una vita, fonte di mutui pressoché interminabili e tipicamente legata al mattone, la tradizionale casa italiana ha una valida alternativa: il prefabbricato, una delle ultime frontiere per il mercato immobiliare. Tramontata l’immagine stereotipata della casa prefabbricata come costruzione dalla vita breve e instabile, i modelli di nuova generazione, molto utilizzati nel nord Europa e da qualche tempo diffusi anche nel mercato, seppur di nicchia, del nostro paese, abbinano risparmio e sicurezza senza rinunciare a materiali di qualità, buone finiture ed elementi di design.

Sul mercato, le proposte sono davvero molte, quasi sempre altamente personalizzabili, ma quelle in legno, anche grazie alla diffusione di temi come il risparmio energetico e l’ecologia, sono tra le più diffuse. E c’è anche chi propone pacchetti “all inclusive”. Griffner per esempio, ne propone una, la Griffner Classic Edition 2009, a un prezzo fisso garantito. L’offerta prevede due dimensioni della piattaforma, su cui realizzare una casa a tre timpani con 126 metri quadrati di superficie abitabile oppure una a quattro timpani con 145 metri quadrati; il prezzo fisso, garantito per entrambe le varianti, è rispettivamente di 199.900 euro e 219.000 euro (iva esclusa) e il “pacchetto” comprende anche frangisole orientabili, serramenti, porte interne, scala in legno massiccio, pavimenti in legno o piastrelle e impiantistica completa. Un’altra soluzione viene da Pircher, che dopo una vasta gamma di prodotti bio-edili in legno lamellare e massello ha proposto un progetto di casa. Si tratta di Planit, struttura modulare prefabbricata dal design moderno che, allo stato grezzo avanzato (pareti di isolamento, soffitto, pavimentazione, vetrate ed infissi scorrevoli, rivestimenti interni in fibra di gesso e rivestimenti esterni in listelli romboidali in legno di pino) costa 2000 euro al metro quadrato.

La Ecos, con sede in Friuli, offre invece soluzioni dove il prezzo parte da 1.000-1.500 euro al metro quadrato ma non essendo una vendita a prezzo fisso, il costo totale varia in corso d’opera rispetto a quello iniziale. Molto dipende infatti dalle richieste dei clienti, che di solito chiariscono le proprie idee proprio mentre il progetto prende forma.

Tratto da Casa & Design, pagina sorgente.

La casa prefabbricata sulla roccia ad un’ora da Seattle

Costruire sulla roccia, in un posto non proprio semplice, è stata la sfida….

In una fredda mattina di fine novembre, nel centro di Seattle, le case prefabbricate non sono sicuramente la prima cosa che viene in mente alla maggior parte della popolazione impegnata a combattere contro il duro inverno.
Ma per Peter e Mark Anderson, dello studio d’architettura Anderson Anderson, l’ambizioso ideale di una sistemazione accogliente economicamente accessibile è di fatto il primo pensiero.

Gli architetti provenienti da San Francisco, ma con sede a Seattle sanno che purtroppo il loro sogno non corrisponde alla realtà.
“Il basso costo è la prima cosa alla quale molti pensano quando si tratta di costruzioni prefabbricate” affermano con delusione gli architetti.
“Stiamo lavorando con questa tecnica da anni e pur essendoci una sensibile differenza di costo con le altre tecniche costruttive , le case che realizziamo non possiamo definirle a buon mercato. Ogni casa è differente, il luogo, le aspirazioni del cliente, il progetto…e tutto questo ha un costo.”

Fu per una o tutte di queste ragioni che nel 2001 l’avvocato in pensione Scott Stafne bussò alla porta della Anderson Anderson dopo aver visto una loro realizzazione.

A metà delgli anni ’90, Stafne aveva acquistato 360 acri (145 ettari) di terreno nelle foreste vicino a Seattle dove l’unico panorama erano alberi, animali selvatici, laghi, fiumi e cascate. Mentre da un punto ecologico questo potesse sembrare il paradiso era chiaro che mancava tutto quanto potesse servire per impiantare un cantiere edile…

Non considerando il costo come unico fattore, una casa prefabbricata è sembrata da subito la soluzione ideale per le necessità decostruzione di Stafne, data la posizione estremamente difficile del luogo ed il desiderio di mantenere il luogo il più possibile incontaminata.

Il risultato finale è incredibile e viene testimoniato dalle fotografie che seguono…

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L’articolo completo in inglese è disponibile qui

Installazione di una casa modulare prefabbricata nel Minnesota

Questa fotografia potrebbe non riflettere i tipici cantieri edilizi ai quali siamo abituati.

La casa in fotografia è stata in realtà costruita in fabbrica e letteralmente trasportata a Park Point in Duluth, nel Minnesota, dove è stata installata.

“Negli ultimi anni ho visto realizzare un numero crescente di queste case modulari ed è davvero incredibile come vengono su così velocemente” racconta una residente di Park Point.

La Ideal Homes, promotrice del progetto, è un’azienda contract specializzata nell’acquisto e vendita di case prefabbricate modulari.

Thom Reistad, della Ideal Homes, è convinto che le abitazioni realizzate in fabbrica abbiano una qualità superiore perchè, afferma, vengono costruite in un ambiente controllato.

“Non ci piove mai sopra, il vento non soffia, non c’è neve e la temperatura è sempre intorno ai 16 gradi” racconta Reistad per il quale una trasformazione ecologica con il risparmio energetico delle abitazioni è la nuova priorità della sua azienda.

Tutto, dagli scarti di metallo ai fili elettrici viene riciclato nel processo di costruzione della casa direttamente in azienda.

“Assomiglia ad un centro di riciclaggio. Ci sono dei contenitori per ogni materiale particolare riciclabile che viene stoccato nella fabbrica e poi inviato per il riciclo” continua Reistad.

Ideal Homes svolge un lavoro di supporto completo alla propria clientela seguendola e supportandola anche nella scelta degli accessori per la propria casa rendendo tutto il processo più efficente possibile.

“La gente è sempre molto impegnata ai giorni d’oggi. Possono venire tranquillamente nei nostri uffici e selezionare tutti i prodotti che faranno parte della loro abitazione sirettamente in un solo luogo” afferma Reistad.

L’installazione delle case possono variare da una settimana ad alcuni mesi.

Le case prefabbricate vengono acquistate da Dynamic Homes, con base a Detroit Lakes, e vengono garantite strutturalmente per 10 anni.

Links utili

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