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Un container come casa in Francia, è Crossbox!

Gli architetti della CGARCHITECTES hanno progettato e realizzato questa incredibile casa denominata “Crossbox” composta da quattro containers prefabbricati in Bretagna, Francia; costruita con materiali che non necessitano di particolari cure per il loro mantenimento è arredata in maniera semplice ma confortevole con la possibilità di avere sul tetto del primo modulo uno spazio verde per una piccolo giardino pensilet.
Il container superiore permette, al contrario, di avere uno spazio adatto a coprire una piccola autovettura da un lato e dall’altro uno spazio coperto ma all’aperto.

Altri blogs online come (Moloco e TreeHugger) suggeriscono che questa realizzazione è frutto dell’unione di 4 containers (2 inferiori e 2 superiori) , ma osservando il sito in flash dello studio di architettura, le fotografie sembrano rivelare una soluzione modulare di box prefabbricati. Detto questo, è visibilmente chiaro che le dimensioni sono simili a quelle di un container per spedizioni e quindi facilmente riproducibile.

Nel Crossbox la zona giorno è al piano terra mentre le camere nella parte superiore.
In conclusione non ci resta che affermare come il design di questa soluzione abitativa potrebbe portare un po’ di sole nel grigiore edilizio delle nostre città e come, ci ripetiamo, possa essere facilmente replicabile!

A Torino il 20 maggio convegno sui sistemi in legno e sistemi in cemento per l’architettura eco-sostenibile

Il 20 maggio 2010 , presso il centro congressi Torino Incontra di Torino , si svolge il secondo incontro dell’edizione dei Convegni Pircher 2010, “Costruire oggi per il futuro: sistemi in legno e sistemi in cemento per l’architettura eco-sostenibile”.

Argomento principe: il legno, materiale ecologico da costruzione per eccellenza e le nuove frontiere degli edifici a struttura di legno e cemento.

Tanti gli argomenti di grande interesse ed attualità: efficienza energetica, benessere abitativo, l’architettura modulare prefab. Sono stati altresì introdotti nuove argomenti come le tecnologie del recupero e riutilizzo dell’acqua piovana di Pircher Cittiglio (VA) e la riqualificazione energetica degli edifici esistenti a costo zero.

La partecipazione è rivolta a progettisti, studi tecnici, impresa di costruzioni, e la stampa.

Verranno inoltre presentati due prodotti di punta di Pircher: bioLAM® e Planit®.

Prossima data: Bergamo, 1 ottobre.

Gli eco-incentivi 2010 per le case prefabbricate

Il governo ha emanato recentemente un decreto atto ad incentivare il ricorso alle costruzioni a risparmio energetico, una legge interessante che potrebbe avvantaggiare, almeno in teoria, il settore delle case prefabbricate in legno.

Gent. Arch. Crivellaro, le scrivo per sapere se è a conoscenza di informazioni relative al recente decreto legge (19 marzo 2010) con cui l’attuale governo si impegna ad incentivare l’acquisto delle cosiddette eco-case.
Per ora c’è molta confusione sulle modalità di applicazione di tale legge. Da qualche parte si legge di “sconti fino a 7000€”, da un’altra viene fatto un discorso legato alla certificazione energetica della casa, e altrove scrivono che bisogna fare tutto online e pure affrettarsi.
Le chiedo se può gentilmente fare chiarezza sull’argomento, visto che magari attraverso i suoi contatti ha modo di diradare la nebbia che – ad oggi – circonda questa interessante legge. Mi sarei aspettato una reazione più dinamica da parte dei produttori di eco-case (con annunci di sconti ed ecoincentivi sui vari siti a cui magari vada ad aggiungersi uno sconto ulteriore da parte dei rivenditori stessi, come accadde per l’auto), ma per ora direi che non c’è stata.

Partiamo dai dati concreti.
Il cosiddetto bonus per le ecocase prevede “per abitazioni acquistate che risparmiano il 30% di energia e cioè appartenenti alla classe B, ecoincentivi che contribuiscono con 83 euro a mq fino ad un tetto massimo di 5.000 euro. Per l’acquisto di case che consentono un risparmio energetico del 50% e che quindi appartengono alla classe A, il contributo è di 116 euro al mq fino ad un massimo di 7.000 euro”.
Una prima considerazione va dunque fatta, riferendoci alle case prefabbricate.
Anche ipotizzando di godere del beneficio maggiore, per un’abitazione di 220.000 € (un prezzo che si andrebbe a spendere realisticamente per le case prefabbricate in legno di medie dimensioni), si tratta di uno sconto di poco superiore al 3%. Meglio di nulla, ma senz’altro non può essere definito un contributo significativo. Non a caso le associazioni dei consumatori hanno manifestato il loro dissenso verso il decreto legge, ritenuto poco incentivante verso l’acquirente di abitazioni a basso consumo. Va anche ammesso che la congiuntura economica attuale impone un certo realismo e che da qualche parte questi soldi vanno presi. A tale proposito, è da segnalare che il governo ha stanziato complessivamente 60 milioni di euro, un tetto che potrebbe essere raggiunto in tempi brevi.
Gli incentivi sono entrati in vigore il 15 aprile 2010 e l’accesso sarà consentito, su prenotazione, fino al 31 dicembre 2010 e, comunque, fino a esaurimento delle risorse.
Ma quali sono le procedure previste per l’erogazione del bonus per l’acquirente delle case prefabbricate? In teoria è abbastanza semplice. Per ottenere l’ecoincentivo si deve presentare innanzitutto il documento di certificazione energetica (obbligatorio in molte regioni) che deve inquadrare la classe energetica dell’edificio, A o B appunto.
Va fatta contestualmente richiesta all’ENEA, che deve rilasciare un parere entro 30 giorni dal ricevimento della documentazione da parte del costruttore di case prefabbricate.
Successivamente, è la stessa ditta di case in legno che deve prenotare l’incentivo presso lo specifico servizio che le Poste Italiane hanno predisposto, allegando il certificato energetico e l’approvazione ENEA, pena la decadenza del beneficio.
Il rimborso dovrebbe essere erogato direttamente alla ditta di case prefabbricate in legno tramite bonifico entro 45 giorni, mentre lo sconto verrà fornito direttamente dalla stessa azienda al cliente con l’acquisto dell’abitazione.

Resta purtroppo il ragionevole dubbio che, non essendo quasi mai previsto un rogito notarile, come previsto dal decreto (in quanto chi acquista una casa in legno è quasi sempre proprietario del terreno) la legge non trovi adeguata applicazione allo specifico ambito delle case prefabbricate.

A cura dell’architetto Paolo Crivellaro, esperto di case prefabbricate in legno e bioedilizia.

Link alla fonte dell’articolo

La casa prefabbricata più piccola del mondo per una famiglia di quattro persone…

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La Bridge Development, Corp. è “responsabile” del Nano Living System, un progetto il cui scopo è quello di contribuire a fornire abitazioni a persone in tutto il mondo in cerca di un’adeguata sistemazione.

Il Nano è una struttura prefabbricata passiva in metallo realizzata in Structural Insulated Panels (SIPs) ed arriva già pronta per essere abitata completa di allacci idraulici, elettrici, arredamento ed eventuali accessori per rendere la casa prefabbricata sostenibile.

Pannelli solari sul tetto ed un sistema di raccolta delle acque piovane, riciclo acque scure oltre ad altre funzionalità possono essere aggiunte
All’interno del Nano sono presenti le necessità basilari di una casa come la cucina, il bagno, armadio, sala da pranzo ed un divano così come due letti matrimoniali costruiti dentro il soffitto che vengono fatti scendere per l’ora del sonno…
Gli interni sono stati concepiti con il feng shui per concentrarsi sul relax all’interno dell’abitazione ed il tutto in soli 18 mq2!.

+ Nano Living Systems

+ Bridge Development Corp

Un pollaio prefabbricato che produce energia, in Israele un progetto innovativo

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Se in questo blog parliamo sempre, e comunque ,di prefabbricati non ci sembra un’eresia informarvi di questo interessante concorso promosso dal Ministero Israeliano dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale alla ricerca di un nuovo slancio architettonico per le fattorie in Gallilea e più precisamente i cosiddetti… “pollai”!
Ad aggiudicarsi la vittoria è stato il progetto degli Architetti Peleg/Burshtein con un design che riesce ad incorporare tutte le funzioni necessarie di un pollaio in un unico ambiente, provvedendo in autonomia alla produzione di energia e alla gestione delle fosse nere in un sistema di ricircolo..

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Il pollaio è, dunque, un prefabbricato di circa 60 mq2 che è stato concepito come una moderna tunnel per fornire una ventilazione costante, necessario per il clima del luogo ed il benessere degli animali.
Turbine eoliche, pannelli solari e vegetazione sono installati all’esterno della struttura per fornire energia in maniera autonoma.
All’interno del pollaio sono presenti cisterne d’acqua, silos per la conservazione delle uova ed un sistema per generare biocarburante dal trattamento degli scarti…

Gli agricoltori locali, preoccupati dal fatto che il governo voglia imporre un modello industriale sulle loro proprietà, non hanno ancora afferrato il concetto di produttività unita al design.

Vedremo come andrà a finire…

FabCab più di una casa prefabbricata, un piccolo rifugio…

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Oggi presentiamo FabCab, un progetto dal design semplice ma carino che ha fatto il suo debutto all’ultimo Seattle Home Show.
Una casa prefabbricata in kit, in quanto viene inviata al proprietario che dovrà contattare un’azienda edile per erigerlas, costruita con materiali eco-compatibili

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FabCab è prodotta in tre versioni differenti per venire incontro a tutti i gusti e desideri, da una casa vera e propria ad uno studio. L’unità più piccola è compresa tra i 27 e 41 mq2 e può essere adattato ad uno studio o piccola abitazione da vacanza. L’unità media è compresa tra i 41 e 65 mq2 con una camera da letto, un bagno ed un ampio soggiorno e cucina e, infine, l’unità più grande è compresa tra i 65 e 74 mq2 e viene consegnata con due camere da letto. L’unità medi viene venduta a $85,000 ed include solo il materiale; permessi, consegna e la costruzione sono esclusi

Nuova linea di case prefabbricate ecologiche Blu Homes

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La Blu Homes ha recentemente lanciato una nuova linea di case prefabbricate eco-compatibili denominata Evolution.

La Evolution ha un design standard con tre camere da letto, ma può subire delle modifiche basate sulle necessità del cliente dell’azienda. Il prezzo di partenza è di $260,000 (disponibile solo negli USA) ed include la realizzazione, le finuture standard, la consegna e l’installazione.

Blu Homes ha rilevato la mkDesigns lo scorso anno per incrementare la propria fetta di mercato delle case prefabbricate.

Una città container per Haiti, quando il prefabbricato aiuta le popolazioni del sisma

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Numerosi progetti di abitazioni post-terremoto sono stati proposti per aiutare le popolazioni del recente sisma di Haiti e, mentre alcuni di questi sembrano realizzabili, nessuno di questi è stato attualmente implementato. Un nuovo progetto di container da trasporto realizzato da Richard Moreta e dal suo team potrebbe cambiare tutto questo… Le autorità domenicane hanno recentemente approvato il progetto “Città Container” di Moreta il quale utilizza un sistema modulare di costruzione unito con containers riciclati .
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Richard Moreta è un architetto indipendente (Richard’s Architecture + Design) e il direttore della GMZ Design, con uffici a Berlino, Città del Messico, Miami, New York, San Francisco e Santo Domingo e per questo progetto, Moreta ed il suo team, si sono rifatti a precedenti esperienze similari con i containers inin Bosnia e qui da noi in Italia.

A differenza di altri progetti con i containers questi, nel progetto per Haiti, vengono inseriti tramite incastri in solide fondazioni permettendo un rapido sviluppo verticale in base alle necessità specifiche del complesso rendendolo sempre sicuro in caso di nuove scosse sismiche. Il progetto include diversi elementi sostenibili di design come ventilazione naturale, pannelli solari, turbine eoliche, collettore di acqua piovana, facciate a vetro per la luce del giorno ed altre soluzioni per rendere questo progetto a coto zero dal punto di vista energetico. Al termine di questa emergenza la “Città Container” potrà essere modificata ulteriormente per renderla una soluzione stabile e permanente oppure dismessa e trasportata in una nuova area disastrata.

RotatED un edificio scolastico prefabbricato che può rotolare su se stesso

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Rotolaris fa parte della ovvia vita giocherolla di un cane ma avete mai visto un edificio fare lo stesso?
Lo studio d’architettura 3DReid e la Blue Forest, azienda impegnata nella creazione di lussuose abitazione sugli alberi, si sono unite per mostrare come questo sia possibile. RotatED, il loro progetto modulare per una scuola può rotare su se stesso su sette lati, rendendolo come uno  spazio adattabile a qualsiasi attività.
Permette, inoltre, agli abitanti di questa soluzione di aggiungere a piacimento opzioni come pannelli solari per progetti personalizzati.


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Sviluppato come un edificio per l’insegnamento all’esterno di una scuola alla  BSEC School Construction conference, rotatED consiste in una base che può essere ruotata in molti modi differenti e, da quanto si evince dalle immagini qui sopra, sembra che sia possibile aprire alcuni lati della struttura per creare un ambiente interno/esterno.  Grazie al design modulare vi sarà l’opportunità di selezionare i rivestimenti esterni ed interni, porte, finestre così come soluzioni ecologiche come pannelli solari.

Un Fortino come casa prefabbricata, il progetto Ideabox debutta a Portland

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Lo scorso weekend, Ideabox ha presentato la sua ultima casa prefabbricata al Portland Home and Garden Show. Il Fortino, nome molto italiano assegnato a questo progetto, è costituito da due camere da letto con molto spazio all’interno del loto ad esso destinato,.

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La soluzione abitativa misura 115 mq2 ed è certificata come ENERGY STAR Home ed ecologicamente apprezzata dal punto di vista costruttivo. Ideabox si è focalizzata in maniera determinante sull’efficienza energetica così come sul risparmio nel riscaldare e mantenere fresca l’abitazione.

Il costo del “Fortino” parte dai 148,000 dollari a salire in base ai rivestimenti e alle varie opzioni disponibili.

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