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Il nuovo piano casa del Governo e le case prefabbricate in legno, possibili vantaggi…

CERCHIAMO DI CAPIRE QUALI POTREBBERO ESSERE I BENEFICI NEL COSTRUIRE UN’ABITAZIONE IN LEGNO IN PREVISIONE DELL’ENTRATA IN VIGORE DEL PIANO CASA DEL GOVERNO ATTRAVERSO I DECRETI DELLE SINGOLE REGIONI.

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Da Toyota case prefabbricate antisismiche

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La casa automobilistica giapponese Toyota è impegnata da oltre 20 anni nel settore edilizio utilizzando le stesse tecnologie adoperate nella costruzione di autovetture ma, in questo caso, adattandole alla realizzazione di moderni fabbricati prefabbricati resistenti ai terremoti.

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Una casa prefabbricata svizzera

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Un approccio “etico” alle case prefabbricate in legno

COSTRUIRE UN EDIFICIO ECOLOGICO A RISPARMIO ENERGETICO E’ UN INVESTIMENTO ECONOMICO CON UN RITORNO CERTO NEL TEMPO. LE NUOVE NORMATIVE SPESSO PERMETTONO DI ACCEDERE A RIDUZIONI SUGLI ONERI O AGEVOLAZIONI DA PARTE DELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI.

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Il ruolo delle imprese nelle case prefabbricate in legno

L’ACQUISTO DI UNA CASA DI LEGNO PREFABBRICATA NON PERMETTE DI SVINCOLARSI DEL TUTTO DALLE IMPRESE DI COSTRUZIONI TRADIZIONALI, IN QUANTO L’ANCORAGGIO AL SUOLO ANDRA’ POSATO SU PLATEA O INTERRATO IN CEMENTO ARMATO.

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Bioedilizia o Bioarchitettura, quale casa prefabbricata?

Acquistare una casa di legno a basso consumo presuppone di comprendere a tutto tondo le potenzialità di questa tecnica costruttiva e valorizzarle per ottenere il massimo delle prestazioni, anche, ma non solo sotto l’aspetto dell’isolamento termico.
Quando si parla di BIOEDILIZIA ci si riferisce alle caratteristiche costruttive dell’edificio, alla sua composizione, ai materiali con cui viene realizzata. E’ senz’altro un approccio etico, nel senso che si affronta il tema del rispetto dell’ambiente e della sostenibilità della costruzione, sia in rapporto alle sostanze in essa contenute, che al processo di produzione ed alle emissioni immesse in atmosfera. Inoltre grande importanza viene data alla salubrità dell’edificio verso i propri occupanti, per cui non devono essere presenti nel fabbricato materie di sintesi petrolchimica ed emessi vapori nocivi o tossici, il microclima degli ambienti interni deve risultare confortevole, la costruzione traspirante, senza umidità o presenza di polveri e muffe.
Molte delle case prefabbricate in legno presenti sul mercato soddisfano i criteri sostanziali della bioedilizia, garantendoci un elevato standard qualitativo e rispondendo in pieno alle richieste di benessere ambientale e costruzione ecologica. La cultura costruttiva dei paesi in cui hanno avuto origine le case in legno a basso consumo da sempre utilizza questo materiale nel rispetto della sostenibilità ambientale con processi produttivi economici ed ecologici.
La BIOARCHITETTURA rappresenta un passo in avanti, poiché con essa ci si pone l’obiettivo di “dare forma” e qualità alla bioedilizia. Dove quest’ultima si limita ad affrontare il tema dal punto di vista tecnico-costruttivo, la bioarchitettura si pone lo scopo di andare oltre con gli strumenti del pensiero e dell’architettura appunto. Essa sintetizza nel progetto l’aspetto tecnico della bioedilizia con il contesto urbano della città. Il ruolo dell’architetto è preminente in quanto la bioedilizia rappresenta la materia “grezza” da manipolare progettualmente. La conoscenza tecnica è basilare in quanto le case in legno possono raggiungere elevati rendimenti energetici se valorizzate da una pianta compatta ed orientata, da una disposizione razionale degli ambienti, da un accorto utilizzo delle vetrate e delle schermature solari, da un’impiantistica adeguata e tagliata “su misura” sull’abitazione e lo stile di vita del cliente. Affrontare tutto ciò superficialmente o ignorare i basilari principi della bioarchitettura svilirà in buona parte il potenziale a nostra disposizione. Spesso, per risparmiare, ci si affida a qualche amico geometra per redarre il progetto della nostra abitazione. Un approccio lineare al progetto è senz’altro preferibile alla ricerca dell’insolito a tutti i costi e, se è inevitabile per il committente desiderare che la propria casa appaia esclusiva e ricercata, risulta molto meno scusabile un tecnico che ignori le più elementari norme del rendimento passivo degli edifici o concetti come “ponte termico” o ancora il funzionamento di un riscaldamento a pavimento a bassa temperatura.
Ancora una volta le cosiddette “case a catalogo” possono fornire importanti spunti di partenza per il progetto della nostra casa. Guardiamo come si sviluppano gli ambienti, la forma delle piante, il posizionamento delle vetrate. Indirizziamo il nostro progettista e forniamogli elementi su cui riflettere. Il mio consiglio resta sempre quello di affidarsi ad un tecnico preparato, meglio ancora se bioarchitetto, ma molto possiamo fare se tra noi e il nostro progettista “tradizionale” nascerà un dialogo costruttivo e duraturo. Un tecnico ostile alla nostra scelta di costruire una casa prefabbricata di legno rappresenterà un handicap difficilmente superabile e un possibile insuccesso per il nostro sogno abitativo.
Non basta prendere il vecchio progetto ed “adattarlo” al legno; una casa in bioarchitettura nasce sino dall’idea iniziale ed è curata nel minimo dettaglio per perseguire nella forma e nella materia il traguardo di un piccolo pezzo di città sostenibile ed autosufficiente. Leggi tutto »

Case prefabbricate ecologiche dalla Virginia

Il portale web Low Impact Living ha incluso nel suo blog un’azienda denominata Eco Structures dello stato della Virginia. Questa nuova impresa è stata partorita da John Garlow, il quale è impegnato nel settore delle costruzioni modulari già dagli anni 70.
Quando è diventato chiaro che il settore delle case prefabbricate a risparmio energetico avrebbe avuto un successo sempre più costante, Hohn decisedi mettere a frutto tutta la sua esperienza accumulata nel settore dei prefabbricati per progettare e costruire un prototipo modulare “Eco Structure” sulla sua proprietà contribuendo alla nascita della nuova azienda.

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Case prefabbricate “MOBILI”

Il cliente finale, che quasi sempre si identifica con la famiglia, è il tipico target a cui si rivolgono i produttori di abitazioni ecologiche, assai più che i professionisti o i costruttori, che spesso guardano con malcelato sospetto alle case in legno.

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Quali sono i giusti criteri per scegliere una casa prefabbricata?

Questo tipo di abitazioni vede la luce negli anni ’70 in Germania, Austria e Svezia, dove la cultura delle abitazioni in legno era, per ovvie ragioni di disponibilità di materiale, ben radicata.
La necessità di difendersi dalle rigide temperature dell’inverno del nord Europa, unitamente ai crescenti costi per il riscaldamento, dovuto alla concomitante crisi energetica, hanno portato ad un’evoluzione della tradizionale carpenteria in legno locale.
La ricetta era molto semplice. Strutture a telaio, flessibili ed antisismiche, con grande portata e durata nel tempo, abbinate a tamponamenti isolanti di grande spessore e ulteriore cappotto di isolamento esterno. Eliminazione dei ponti termici, serramenti isolati con vetri doppi a bassa trasmittanza e soprattutto realizzazione dell’intera struttura dell’abitazione nello stabilimento, assemblaggi perfetti, test a tenuta e tempi di costruzione ridottissimi, con lavorazioni in opera limitate al montaggio a garanzia della massima efficienza termica dell’edificio.
Si tratta dunque di una tecnologia matura e consolidata nel tempo che può contare oramai su grandi numeri. Le continue piccole innovazioni apportate negli anni hanno migliorato sempre più il livello di queste abitazioni, garantendo in generale un’ottima qualità complessiva delle case prefabbricate, unitamente ad un’ampia offerta di proposte, dovuta al recente ingresso nel settore di molte nuove aziende, italiane e dell’est Europa in particolare.
Il consumatore può essere oggettivamente disorientato, soprattutto dopo la visita ad una fiera tematica. In genere le ditte più piccole sono soprattutto importatori di marchi esteri con una buona esperienza, anche se non mancano i casi di aziende sinora attive nel settore della carpenteria e falegnameria da poco affacciatesi nel campo delle abitazioni prefabbricate (soprattutto del tipo “blockhaus”). Dal mio punto di vista il potenziale cliente può essere rassicurato, dato che si tratta di un settore competitivo che premia le buone aziende e espelle rapidamente quelle mediocri.
Detto questo, un primo criterio è senz’altro il prezzo. Se avete già confrontato qualche preventivo, vi sarete accorti che i prezzi sono estremamente livellati. Va da se che ci vi chiede molto meno non sarà assolutamente in grado di fornirvi una casa prefabbricata della medesima qualità delle ditte più conosciute. Se il vostro scopo è realizzare un’abitazione in poco tempo spendendo poco, avete trovato ciò che fa per voi, ma se, come spero, ricercate un’abitazione ecologica e a risparmio energetico, scartate rapidamente chi punta tutto su un listino aggressivo.
Alcune ditte si posizionano poi in una fascia di prezzo molto più alta. Si tratta di abitazioni spesso firmate da architetti conosciuti con finiture di pregio, che occupano giustamente una nicchia di mercato al vertice. Se avete tanti soldi ….
Ma in genere chi si avvicina a queste case dovrebbe sempre ricercare un buon rapporto qualità/prezzo. Fatevi fare un preventivo relativo al “grezzo”, dato che le finiture possono far oscillare il costo sensibilmente. Si tratta di un buon parametro di valutazione che andrebbe approfondito nelle singole voci, dato che alcune aziende escludono da questo totale alcuni elementi che per altre ditte sono di serie (canne fumarie, scale, avvolgibili, predisposizioni impiantistiche,…). Potreste scoprire differenze di parecchie migliaia di euro tra preventivi apparentemente simili.
Esistono anche case prefabbricate in cemento, in laterizio, in fibrocemento o a parete massiccia. Trattare questo tipo di abitazioni sarebbe troppo complesso e non è questo blog la sede appropriata per farlo.
Supponiamo che abbiate ristretto la scelta a ditte che vi hanno fornito costi simili, con una buona offerta di case a catalogo, analoghe tecnologie, valori di trasmittanza e materiali affini.
Resta da valutare la qualità effettiva. Le ditte più conosciute possono contare su grandi numeri che difficilmente sono raggiungibili solo grazie ad una mirata campagna pubblicitaria o ad una diffusione capillare sul territorio.
Quasi sempre ci vengono proposte case definite ecologiche, naturali, bioedili, sostenibili. Si tratta certamente di ottimi slogan, non sempre confermati dai materiali impiegati.
Quasi tutti i costruttori vi garantiscono per 30 anni dai difetti strutturali. Ci sono però ditte di provata esperienza che esistono da oltre 30 anni ed altre appena nate che ci richiedono di fare un atto di fiducia. E’ inevitabile ricordare che la tecnologia ha origine nella tradizione costruttiva dei paesi al di là delle Alpi, un aspetto difficilmente trascurabile.
Infine valgono molto la capacità di rispondere ai vostri dubbi (e alle vostre angosce) del vostro interlocutore e la capacità di capire al volo le vostre esigenze e a tradurle nel concreto (quanti mesi prima di vedere un preventivo?).
Affidarsi al nostro amico tecnico (che magari ne sa meno di noi) non sempre aiuta. L’acquisto di un’abitazione è un passo importante, non affettiamolo sollecitati dall’insistenza di chi ci invita a firmare il contratto, ma valutiamo con pazienza. Difficilmente ci pentiremo della scelta fatta.
Fidiamoci del nostro istinto (soprattutto a quello femminile…). Il grande segreto è osservare i piccoli dettagli nascosti. Sono questi che fanno davvero la differenza.

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Una nuova casa prefabbricata, immagini dal cantiere…

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