Le case prefabbricate ed abusivismo edilizio…

La domanda è questa:

“Le case prefabbricate possono essere costruite su terreni non edificabili, in zone agricole o in aree vincolate?

Assolutamente NO! E potrei fermarmi qui.

Dato che le aspettative in gioco sono comprensibilmente alte e che questa richiesta mi viene POSTA QUOTIDIANAMENTE (!!!), si deve comprendere che non vi sono differenze dal punto di vista della consistenza edilizia di un fabbricato in legno e uno in laterocemento. Basti pensare che le case prefabbricate di legno, unico oggetto di questo blog, vanno montate su platea o scantinato in cemento armato, sono strutture permanenti ed hanno aspettative di vita pari a quelle tradizionali.

Va da se che l’iter per la progettazione, la presentazione presso i competenti uffici tecnici comunali e la realizzazione stessa, segue sostanzialmente la stessa strada di qualsiasi altra costruzione.

Se un terreno non prevede insediamenti, è evidente che non si potrà costruirvi sopra nessun edificio, a prescindere dai materiali e dalle tecniche realizzative impiegate. A maggior ragione, le case ecologiche in legno a basso consumo, sia che si tratti di una blockhaus o di un edificio con struttura a telaio, non sono in nessun modo costruzioni precarie o provvisorie, smontabili o spostabili.

Se è vero che nei paesi di origine l’iter avviene con modalità burocratiche assai semplificate rispetto all’Italia, la realtà urbanistica del nostro paese prevede procedure complesse, il rispetto delle norme di zona e delle leggi in vigore, una concessione edilizia (che potrà essere una D.I.A. o un Permesso di Costruire), la comunicazione all’Amministrazione dell’Inizio e della Fine dei lavori. La costruzione dovrà seguire le direttive di sicurezza sui cantieri secondo il Testo Unico 81/08, con la redazione dei vari piani generale ed operativi, oltre all’individuazione delle figure tecniche di responsabilità.

Non vi è e non vi può, ovviamente, essere alcuna differenza tra una costruzione tradizionale in mattoni e una prefabbricata in legno. Ma se la casa fosse mobile o su ruote? Pur entrando questo genere “ibrido” di pseudo-edifici in quella zona franca che piace tanto a noi italiani, la tendenza delle amministrazioni comunali è di considerare le case mobili degli edifici a tutti gli effetti. Il rischio è quindi alto, certamente non proporzionale alla spesa da sostenere per l’acquisto di queste strutture. “Ma la casa non si vedrebbe, perché è lontana dalla strada e nascosta dagli alberi…”. Chiediamoci perché allora non facciamo tutti i passi necessari alla luce del sole se le case su ruote sono strutture non stanziali a norma. Se così fosse non dovremmo avere nulla da temere ed, al massimo, avremmo bisogno di una semplice autorizzazione. La realtà è che il nostro territorio è stato martoriato oltre che dall’abusivismo selvaggio e dai condoni a pioggia, anche da piani regolatori insensati frutto di interessi economico-politici, con minimo interesse alla tutela dell’ambiente e delle fragilità del tessuto urbano. Il cittadino non comprende il perché ciò che gli è vietato sia permesso ad altri, perché l’abuso di uni sia il diritto di altri. Spesso basta spostarsi di pochi chilometri, da un Comune a quello confinante per percepire delle scelte urbanistiche diametralmente opposte e contrastanti. Non è questa la sede per dare giudizi, ma, pur rispettando la comprensibile frustrazione di chi si scontra con un mercato immobiliare in cui la dinamica dei prezzi dei terreni segue logiche speculative, ed il sogno di costruire la propria casa ha le sembianze di un incubo, si deve ribadire che il suolo è di tutti e va preservato per le generazioni future. L’obiettivo di una casa è di durare nel tempo e di sopravvivere a noi stessi. Un giorno forse la venderemo o sarà lasciata ai nostri figli o nipoti. Costruire un edificio è un atto di responsabilità condivisa tra il privato cittadino e chi (tecnici e amministrazioni) ha il dovere di far rispettare le leggi che tutelano il territorio. Sotterfugi e furbizie non sono certamente la strada migliore per garantire un corretto impatto ambientale delle nostre scelte.

Per fortuna le case prefabbricate in legno anche in questo senso sono pienamente sostenibili.

A cura dell’architetto Paolo Crivellaro, esperto di case prefabbricate in legno e bioedilizia.

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29 Commenti per “Le case prefabbricate ed abusivismo edilizio…”

  1. Piergiorgio Concetti:

    Tutto quello da lei affermato è più che giusto, ma tutto suona come mancanza di libertà rispetto ad altri paesi dove possibile edificare una piccola casa di legno. Sicuramente non è giusto chiedere 4000 Euro al mq.(questo il prezzo qui da me) per un appartamento e costringere i poveri cristi a sacrificarsi una vita per poter acquistare una buco. Ci sono in commercio casette blockhouse dai prezzi accessibili a tutti, sono ecologiche e antisismiche, sono il sogno di tanta povera gente che sgobba per quattro soldi di stipendio al mese, che oggi basta solo per mangiare,(anche agli schiavi davano da mangiare) ma certo, sono edificabili su terreni lottizzati introvabili e dai prezzi stratosferici. Non sostengo l’abusivismo, il libertinaggio o l’anarchia, ma la tutela dell’ambiente sopra un campo di patate mi sembra eccessiva, e dover avere un permesso edilizio, istallare un cantiere, pagare bucalossi,geologo, geometra, burocrati vari per una piccola casa di legno sarebbe una presa per i fondelli.Certo è che noi paghiamo come lei dice “l’abusivismo selvaggio e i condoni a pioggia, anche da piani regolatori insensati frutto di interessi economico-politici…” e lei continua “Il cittadino non comprende il perché ciò che gli è vietato sia permesso ad altri..”.Io penso invece che il cittadino lo comprenda benissimo e sia per questo sempre più frustrato…e spinto dal sistema ad “inventare”.Ma molti qui in Italia considerano la casa di legno con disprezzo, una “baracca” la chiamano. L’ignoranza la fa da padrona,continuiamo allora a vivere sotto metri cubi di cemento, che ci crolleranno addosso al primo terremoto, continuiamo allora a vivere dentro vecchie case di paesini malandati, continuiamo a far ricostruire le nostre belle case ( magari dalla mafia,)continuiamo a investire sul mattone…si IL MATTONE. Questa mi sembra ancora l’era della pietra! Vorrei trascorrere la mia vita nella mia casa e non trascorrerla a sgobbare per poterne acquistare una. Qui in Italia si fabbricano le teste di legno anzichè le case di legno, così la gente paga questo schifoso e mafioso sistema edilizio contenta d’avere investito i risparmi e la domenica prega Dio contro i terremoti! L’arte? va bene! I monumenti storici? pure! ne sono appassionato, ma la gente che crepa sotto le macerie per me viene prima! …e dire che anche una testa di legno come me, potrebbe montare da solo una piccola casa prefabbricata, senza bisogno, spiacente, nemmeno di Lei architetto, perchè l’architetto che l’ha progettata è pure compreso nel prezzo!…e questa la chiamano democrazia? Ho voglia di andarmene da questo martoriato Paese, ma non mollo,le sto pensando di tutte e vorrei protestare: una casa di legno sugli alberi, una sotto terra, una bella caverna, un rimorchio frigorifero,… magari un vecchio e puzzolente peschereccio lassù sulla collina messo proprio là in bella vista, si, che svetti su questa bella città di morti viventi …chissa’ se un’arca di Noè è abusiva?…e una mongolfiera ancorata al suolo? Ma una bella sinagoga… magari di fronte a S.PIETRO IN VATICANO…quella si che la farebbero costruire! Mi perdoni Architetto, ma non sono frustrato, sono così inca…….

  2. Francesco:

    Complimenti per la risposta!!! Conconrdo pienamente… io ho un terreno circondato da Ville costruite tutte abusivamente… ed io per rispettare la legge non ho mai osato posare un mattone… Nel 2003 “grazie” alla sanatoria, tutte queste belle ville a forma di casermoni sono state condonate.. ed io? ed il terreno?? beh ovvio io continuo a non poter fare nullla… nè un prefabbricato in legno, nè 30mq di minicasa… nulla.. il moi terrenno e quello di quei cari signori che adesso hanno le ville è dichiarato come zona di recupero per troppe costruzioni abusive.. e quindi?? sono rimasto io solo in mezzo come un vero c……e…

  3. fausto:

    pienamente d accordo con piergiorgio a me quelli che dicono che viviamo in un paese democratico mi fanno solo pena . ma scusate la mia ignoranza, piu ecologico di una casa di legno non esiste ,bisogna preservare il territorio per le generazioni future dice lei architetto . piu che giusto ma non credo che costruire una casa di legno ecologica e eventualmente smontabile significa mancanza di rispetto per il territorio. diciamo pure le cose come stanno realmente e come dice piergiorgio la maggior parte della gente deve essere ridotta in schiavitu costretta a pagare 800 euro o di affitto o di mutuo su uno stipendio di 1100euro e indebitarsi tutta la vita rinunciare a tutto una cena al ristorante una vacanza ecc.. ma quando diventeremo dei vecchi senza soldi e senza casa su chi peseremo lasciateci fare la nostra piccola casa di legno

  4. Marco:

    Concordo interamente con Piergiorgio…
    Mi sento di aggiungere anche una “piccola” nota legale: la legislazione italiana parla piuttosto chiaramente:

    “…l’installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, e che non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee”

    Bene.. questo testo di legge sembra “tagliare le gambe” a qualsiasi iniziativa di installare nel mio terreno una dignitosa ed ecologica casetta in legno su ruote che magari tra 100 anni quando saraò crepato gli eredi del terreno daranno alle fiamme (bruciando quindi biomassa perchè trattasi di legname!).
    Io proporrei di fare le cose alla luce del sole.. senza infrangere la suddetta legge.. anzi…!

    Perchè sulla porta della casetta non metterci un cartello con scritto a caratteri cubitali:

    “L’EDIFICIO SODDISFA ESIGENZE MERAMENTE TEMPORANEE: SONO IN CERCA DI UNA BANCA CHE MI CONCEDA UN MUTUO DA 400MILA EURO PER COMPRARMI CASA”

  5. felice:

    Salve a tutti, oggi 13-07-2010 sono andato nel mio comune di pertinenza a Floridia in provincia di SR e cercando di attuare una delle mie idee ho chesto al capo dell’ufficio tecnico se per la costruzione ed il montaggio di una casa prefabbricata in legno in un terreno di mia proprieta’ agricolo potessi costruirvi sopra senza avere la concessione edilizia. La risposta che ho ricevuto dall’ingegnere capo e’ quella che purtroppo non vi e’ nessuna possibilita’ di costruire senza concessione edilizia. A questo punto io mi chiedo, dove e’ possibile trovare una via d’uscita o uno sbocco di lavoro se prima ti invitano a creare idee per l’occupazione e poi gira e rigira nessuno ti da la possibilita’ di inventarti un lavoro. QQuesta e’ l’italia che non va.

  6. pasquale:

    sono daccordo con voi

  7. Sonia rossi:

    Che devo dire…ho chiesto a tutti i comuni della toscana,ma niente…Per mia sfortuna oppure gioia Ho comprato una casa di legno mobile molto carina,sperando di istallare la mia casetta da qualche parte…MA?…che delusione non e’ fattibile tutti ti chiudono le porte in faccia…Amo la natura e il legno una vita sana e senza troppa materia,questo resta per adesso un sogno nel cassetto….siamo in Italia e il nostro paese puo’ secondo me dare spazio a entrambi le costruzioni,sia murative che mobili.Anche esteticamente sarebbe molto interessante il paesaggio,ma cosa posso dire…La mente umana deve aprire al prossimo futuro costruzioni forse a meta’ anche per il nostro territorio cosi sismico…un saluto…e continuo a sperare e a insistere.ciao Sonia

  8. Lo Strafottente:

    Ci sono leggi che vietano e burocrati che non le cambiano… Ma vi siete mai chiesti, chi è che fa una legge e chi è che la può modificare?

    Nessuno… visto che nemmeno un tipo come Berlusconi ci è riuscito con il “Piano Casa”.

    Quindi… se vuoi cambiare le cose “storte” occorre una forgia, una martello e un fabbro che sappia il fatto suo… Mica una rivoluzione con le chiacchiere?

  9. MARCO MANZI:

    LA MIA IDEA MODESTA E SEMPLICE
    MODIFICHE LEGGE 380 EDILIZIA
    Per consentire di costruire su terreni agricoli, ortivi, inseriti anche in zone urbanizzate, fuori dai parchi regionali, ma anche in zone altrimenti inutilizzate, anche fuori dai piani regolatori
    Autorizzare solo caseclima, ecologiche ad alta efficienza energetica, chalet di legno o case mobili, dove si possano fare allacciamenti gas, luce e acqua e vivere stabilmente – Solo per abitazioni prima casa
    No a case in muratura anche se prefabbricate
    Coefficienti di edificabilità limitati 0,50 o simili – con massimo due piani fuori terra
    Nel rispetto delle zone a rischio idro-geologico
    Perché obbligare la gente a comprare terreni edificabili molto onerosi ?
    Oppure a comprare un ettaro di agricolo ed essere agricoltore per mettere una casettina ?
    Perché obbligare la gente a fare costosi mutui o debiti per forza ?
    Perché non dare la libertà di fare la casa che uno vuole, nel rispetto comunque di certe regole ?
    In questo modo anche si eliminerà quasi del tutto il sorgere delle case-abusive, come al sud dove moltissime sono anche costruite in zone rischiose o sotto i vulcani……
    Ed essendo poi le case di legno antisismiche ideali per tutti quei territori a rischio – che in italia sono tanti
    TANTI VANTAGGI PER TUTTI
    Per lo stato – incassa più tassa di registro – e si muove l economia – si alza il PIL
    Per i comuni – incassano più tasse e migliora il territorio, che viene cosi meglio curato e pulito
    Per i proprietari di terreni – vendono terreni inutilizzati –
    Per la gente – che può cosi comprare casa con minori costi – e non obbligata a fare debiti o mutui onerosi
    Per le aziende costruttrici – vendono molte più case
    Per l’ indotto – molti posti di lavoro in più in generale
    Per l ‘ambiente più pulito – più case ecologiche e meno cemento
    Per il territorio che viene cosi pulito soprattutto i boschi
    Per l’ economia in generale che migliora
    Per la possibilità per molti di vivere in campagna, montagna, lago, mare, con del terreno da coltivare, per una vita più sana, lontana dalle città inquinate
    Per il servizio sanitario nazionale che avrà meno malati di malattie respiratorie, cardiache e quindi meno costi in generale e quindi più alte aspettative di vita
    SALUTI

  10. ryckyran80:

    ogni vostro commento e uguale identico al mio e a quello di altri italiani ma le nostre rimmarranno solo parole perche nessuno ci ascolta quando un governo sale al potere pensa solo a prendere 12000 euro al mese per poi sedersi in aula e giocare con i pad basta vedere i servizi di striscia la notizia

  11. Cesare:

    Quello che tu dici Marco Manzi sarebbe molto bello se si potesse attuare e forse potrebbe avverarsi se ci riunissimo chiedendo a chi ne può essere interessato la sottoscrizione per una proposta di legge per la correzione o modifica delle leggi che oggi precludono tali iniziative di edificabilità.-
    Non credi che la cosa potrebbe essere fattibile ???
    Prendi ad esempio il mio caso : io attualmente abito a Roma in una casa della Fondazione Enasarco da 50 anni( che pur essendo un ente, con tutte le caratteristiche di un ente, non è un ente pertanto non è legato a vincoli come gli altri enti )e per via della loro decisione di dismettere tutti i loro fabbricati ( cosa che stanno facendo molti enti ) siamo costretti a comperare per diritto di prelazione o, diciamo, andarcene ( altre due possibilità quella di rimanere nell’appartamento vendendo la nuda proprietà ( in modo che chi compra attende impaziente che si liberi l’appartamento in seguito alla nostra morte ) o quella di rimanere in affitto per un certo numero breve di anni ad un affitto calcolato con nuovi criteri ). Mentre tutti gli enti che praticano la stessa politica stanno vendendo le singole proprietà a prezzi possibili o a condizioni favorevolissime per gli attuali conduttori dando la possibilità a tutti quelli che ne hanno il diritto di poter acquistare, la Fondazione Enasarco si ci fa dei sconti particolari ma partendo dal prezzo attuale di mercato non tenendo in alcun conto presente il fatto che vi sono persone che vi abitano da mezzo secolo ( come il mio caso ) e ” beneficiando ” nella stessa maniera anche chi è da solo pochissimi anni affittuario. Ora si pensi che io dovrei pagare il mio appartamento ( 60 mq ) circa €.132.000 e sino a quì, caro o non caro, giusto o non giusto, tutto ” bene ” ma si da il caso che io, come molti altri inquilini, abbiamo raggiunto una certa età ( nel mio caso 65 anni ma ci sono altri di età maggiore ) per cui le Banche non ci danno mutui che superino una età di 80 anni per cui, io, potrei accedere ad un mutuo per un periodo non superiore a 15 anni e si può certamente comprendere quanto possa venire a costare una rata di mutuo di così breve durata. Dato che io non ho la possibilità per affrontare una rata di circa 1300 / 1500 Euro al mese cosa dovrò fare ??? Avevo pensato di comperare un piccolo appezzamento di terreno agricolo dove poter mettere una piccola casa prefabbricata in legno, il cui costo è sicuramente abbordabile anche chiedendo un semplice prestito fiduciario, ma le leggi non me lo permettono anche in zone dove, in terreni confinanti, sono state costruite case abusive oramai condonate o in via di condono.
    Per questo motivo, che forse potrebbe essere anche il caso di molte altre persone, la possibilità di cercare di far rivedere o modificare le leggi esistenti che limitano, anzi, precludono ogni possibile edificabilità su terreni agricoli oggi tenuti dai loro attuali proprietari completamente abbandonati, potrebbe considerarsi una cosa veramente valida rendendo più presentabili questi terreni e dando principalmente la possibilità a chi ne ha veramente bisogno di costruire una dignitosa casetta dove trascorrere gli ultimi anni di vita.
    Se mi vuoi rispondere direttamente telefonami al 3391402880
    Cordiali Saluti
    Cesare

  12. coop.belvedere:

    salve sono il responsabile acquisti di un azienda agricola, avendo un terreno in una zona c4 e non potendo realizzare cubatura la nostra azienda ha seri problemi logistici, quindi chiedo se la soluzione delle case su ruota possa fare a caso nostro certo di una vostra accurata risposta vi porgo i più cordiali saluti.
    resp. acquisti
    Francesco Guidotto

  13. !devis rossetto:

    io ho una casetta di 30 metri quadri su ruote installata su un terreno EDIFICABILE di mia proprieta dove da un anno vivo con la mia figlia e mia moglie,volevo sapere se ce un modo di regolarizare la cosa senza grosse spese! dato che il comune mi ha fatto avere una notifica di inizio ordinanza di sgombero! mi anno spiegato che devo presentare un progetto per costruire tale e quale a quello che serve per edificare una casa!non capisco perche mi abbiano dato la residenza e numero civico e poi mi caccino cosi! nn so dove andare cosa posso fare sono solo con la mia famiglia e tutto quello che avevo lho speso qui! se ce qual cuno che puo aiutarmi lo ringrazzio! o bisogno d un giometra che sa il fatto suo!

  14. francoo:

    cari amici vi racconto la mia storia :ho costruito in tre anni la mia casa in lotto di terra come quello che elenca l amico francesco in mezzo a tante case costruite nello stesso modo cioè abusiva e in legno e in rispetto delle norme urbanistiche accatastata pagavo anche l ici dopo sei lunghi anni che ci abitavo una mattina mi sono venuti a trovare gli ingegneri per quantificare il costo dell abbatimento dell unica e sola casa che ero riuscito a fare dopo anni di sacrificio di lavoro mio e di mia moglie. La cosa che più fa rabbia è che costruiscono ancora adesso interi parchi su lotti di terreno agricolo di fronte alla mia . la legge è uguale per tutti !!!!!!!! sono solo e sempre gli stessi……..a costruire cioè mafia , e non vengono toccati anzi sono tutti ciechi e sordi.

  15. Gio.:

    Ottima risposta di Piergiorgio Concetti,
    che ha giustamente rappresentato molti italiani come noi, sani lavoratori, responsabili, onesti, (fin troppo onesti)a dover combattere sempre o contro tutti. Anche quando in Italia si ha la possibilità di fare qualcosa, automaticamente il tutto diventa molto oneroso, con tanta burocrazia e lungaggine di tempo. Proprio per questo ci ritroviamo con un pugno di mosce in mano, pur avendo un terreno, ereditato da storici sacrifici dei genitori o acquistato con sangue e sudore. Naturalmente l’economia non gira, i giovani non lavorano ecc. ecc. La crisi prima o poi colpisce tutti, e come gioco del domino. Sappiate che anche gli animali più selvatici si costruiscono un rifugio.
    Gio.
    22.03.2012

  16. Dioletta:

    Sono proprietaria di un terreno di 2500 mq su cui e’ stata costruita una casa con regolare licenza edilizia, Vorrei costruire una piccola casa di legno nel terreno antistante, potrei ottenere la regolare
    Licenza secondo voi? Posso usufruire del piano casa della regione lazio che prevede l’ampliamento
    Della superficie fino a 70 mq ? Grazie!

  17. Chistian369:

    Direi che in Italia la legge sia stata redatta al solo scopo di preservare ed aumentare i profitti ( approfitti? ) dei soliti pochi, noi siamo troppo occupati per capire che i guai degli altri sono i nostri guai!!!
    Direi che urge una totale riforma del settore edilizio, per sottrarlo alle grinfie della “mala-vita” e della “mala-politica”. Nessuno ci può vietare di fare quello che vogliamo, e nessuno ci deve concedere nulla, ma dobbiamo riprenderci ciò che è nostro. La casa, per costituzione, è un diritto che ci sottrargono nol leggiucole e sotterfugi di ogni genere, ma noi siamo troppo occupati a perderci in stupidaggini televisive e intorno ai nostri personali problemi per capire che dobbiamo unirci e chiedere ciò che ci spetta………LA SOVRANITA POPOLARE !!!!!!!!!

  18. Gabriele:

    Piergiorgio ha delineato perfettamente la situazione italiana e il sentimento a cui siamo un pò tutti portati dal sistema ad avere. Condivido appieno, complimenti per la risposta.

  19. rosario:

    e’ tutto condivisibile.e forse nemmeno ora che il terremoto in emilia ha fatto altre vittime,(sempre innocenti,che devono pagare con la vita un costume ,anzi malcostume di chi ha pensato solo a guadagnare denaro,e non coscienza ).se fossimo in un paese civile,queste cose le avrebbero gia’ realizzate da decenni.immaginiamo una ERUZIONE DEL VESUVIO.non perche’ ci abito,ma come un cittadino italiano.secondo voi c’e una visione di come evaquare tutta la zona interessata?dove sistemarli?come affrontare una situazione di cosi’ grande portata?si fara’ la fine del popolo ebraico,senza un territorio da mettere radici,e comunque come stanno ora le cose ,ci vorra’ un secolo per sistemare l’affare.in posti dove non doveva esserci nessun abuso,secondo me e’ uno dei piu’ abusati,e popolati almeno dell’italia.con una legge che facilitasse costruzioni in legno(sempre con le regole di sicurezza e di buon mantenimento del paesaggio)e magari anche un incentivo,si potrebbe creare sicurezza e lavoro per molti anni a venire.io viaggiando vedo che in italia c’e tanto spazio e natura,che ogni famiglia potrebbe avere la sua casa,il suo orto,i suoi spazi,e magari la riflessione che stiamo venendo da un secolo di ingovernabila’del bene comune.io come iscritto ai radicali italiani ho ancora speranza che le cose possono cambiare se ogni uno di noi prende piu’ coscienza di chi abbiamo in giro che si propone di cambiare le cose,ma come sempre e’ successo,si cambiano in peggio.vedi i vari berlusconi,bossi,casini,ex fascisti,ex democristiani,ex costruttori(intesi edili,non di pace)affaristi,banchieri,insomma le peggiori specie degli esseri viventi

  20. stefano:

    Salve a tutti, sono in possesso di un lotto di terra destinato ad agricoltura con su un manufatto adibito e sanato come deposito attrezzi, oviamente attendevo come tutti l’uscita del piano casa lazio che prevedeva il cambio di destinazione d’uso, ma ecco la chicca il cambio di destinazione è stato inserito ma non per i terreni agricoli. Ora domando a chi ne sa più di me, cosa avrebbe comportato estendere il cambio anche per le zone agricole? Non avrebbe in qualche modo aiutato quei giovani esasperati che non riescono a trovare una casa, un lavoro e di conseguenza una propria famiglia, una propia dignità, li dove magari i profitti provenienti dall’agricoltura non bastano nemmeno per comprare il gasolio per il trattore? non ditemi che per loro basta l’ampliamento del 20%, perchè per costruire 70mq servono una reggia di partenza di 350 mq.
    Torno alla questione case di legno, se uno crea un letto di ghiaia, diciamo 50 cm., una spolverata di sabbia tanto per livellare dei mattoni 50*50 in cemento e sopra ci appoggia una casetta di legno di modeste dimensioni, in questo caso è abusivismo?
    grazie

  21. marianna:

    salve, noi siamo stati denunciati per abuso edilizio, per aver messo nel ns terreno agricolo una casa mobile lasciata su ruote ma purtroppo allacciata ai servizi, veramente assurdo considerando che il mio terreno è all’interno di un residence pieno di ville.
    io volevo sapere se era possibile installare una casetta 2×2 come capanno per attrezzi, non collegato a nulla.

  22. Augusto:

    Questa attenzione per le future generazione mi pare che riguardi il disgraziato che voglia un edificio in legno. Poi quando si tratta di lottizzare assistiamo a case con barriere architettoniche, brutte a vedersi e ad abitarsi secondo un’idea di città che invece di essere dell’architetto più bravo è di quello ammanicato e di corrente politica vicina al partito che governa. Non ci raccontiamo favolette sul consumo di suolo. La realtà è che o ci guardagna chi dicono loro, allora va bene una casa irta di scale e brutta per i nostri figli, o sei fregato.
    Triste ma dura realtà. Il potere è visto come fine a se stesso e dietro bei principi si nasconde troppo spesso il losco affare. La realtà? Che le case in legno levano lavoro e soldi ad architetti, costruttori, produttori di cemento, lobbies. Se ognuno si potesse costruire la casa con 50.000 euro che fine farebbero i palazzinari e i loro sgerri? Meglio vietare tutto e consentire di stuprare il territorio al miglior offerente. Le case di nuova generazione sono spesso peggio di quelle vecchie, sembra che le abbia disegnate uno che sniffa coca.

  23. andrea:

    casa mobile regolarmente targata con carta di circolazione…fatta la legge trovato l’inganno…anche se rimango dell’idea che è uno schifo non poter montare una casa di legno nel mio terreno!!
    a leggere tutti voi,mi viene voglia di creare una comunità…

  24. romolo alessandroni:

    ogni aggiunta a quanto sopra mi sembra sprecata, condivido in pieno quanto su espresso, con la giunta che ho 82 anni e 11 mesi, e dopo aver lavorato una vita, mi trovo un piccolo lotto di terreno a Monteargentario, e non posso nemmeno realizzare una piccola casetta in legno o in lamiera coibentata, solo appoggiata sul terreno, avendo intorno ville che hanno beneficiato del condono edilizio, non mi sembra giusto.

  25. Roberto:

    Bongiorno
    ho un terreno circondato non posso giungerlo con l’auto e neanche a piedi . Cosa dice la legge? Gazie per la risposta

  26. Manuel Mazza:

    Buongiorno, vorrei porre un quesito se possibile. Io vorrei poggiare un prefabbricato in legno adibito a chiosco per punto ristorazione in un parcheggio di una zona zona industriale. Ho chiesto all’ufficio tecnico del comune dove vorrei svolgere questa attività ma si stanno documentando anche loro. Secondo voi è possibile ovviamente con tutti i permessi del caso? Grazie

  27. mary:

    Salve a tutti sono Mary volevo porvi un quesito: vorrei vendere un terreno con un immobile dove c’era un magazzino dove un colono pone gli attrezzi ed un trattore ,vendendo avevo deciso di comprare un magazzino prefabbricato di lamiera e metterlo in un altro lotto di terreno agricolo e fargli spostare al colono i suoi attrezzi ,ma cercando su internet risulta che mettere un prefabbricato è abusivismo … adesso vorrei sapere ma pure mettere un magazzinetto di lamiera di 3 x 4 metri per gli attrezzi è abusivismo? in 2 ettari di terreno? di cui una parte non in quella zona è zona c1 non si puo’ fare? mi sembra assurdo

  28. ildaglielmi:

    le leggi si possono anche modificare non ci si puo’ rassegnare a non avere una casa anche se di legno fate una petizione

  29. sara:

    Salve,
    io abito in una zona che è ritenuta parco naturale…logicamente nn posso muovere foglia,mi ero informata per mettere una piccola rimessa per gli attrezzi,mi è stato vietato perchè parco bla bla bla….poi a nemmeno un km da casa nostra,nel bel parco e vicino alle abitazioni hanno costruito una bella discarica….ahhh l italia!!!

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